Cardio: è meglio correre o nuotare?

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Che l’attività cardiovascolare sia fondamentale in un programma di allenamento lo sappiamo, soprattutto quando vogliamo perdere peso (infatti è quella che fa bruciare più calorie durante l’allenamento rispetto ad un workout di resistenza con i pesi).

La frequenza ottimale di allenamento cardio consigliata dall’American College of Sports Medicine è di 30 minuti di attività moderata 5 volte a settimana o di 20 minuti di attività intensa 3 volte a settimana (io sono fan della seconda, perché non ho mai tempo).

Una volta assodato questo però, resta sempre eterna la domanda: ok il cardio, ma è meglio andare a correre o andare in piscina? La risposta è: dipende. Secondo me dipende dal tuo obiettivo (dimagrimento o tonificazione?) e dalla tua condizione fisica. E qui vediamo perché.

  1. Quando corri sei a terra, quando nuoti nell’acqua (che scoperta vero? 92 minuti di applausi!): nel primo caso stai quindi svolgendo un’attività ad alto impatto che stimola la crescita del tessuto osseo, migliora tutto l’apparato circolatorio e anche le funzioni respiratorie. Di contro, potrebbe portarti a infortunare i legamenti/articolazioni a causa del continuo impatto con il terreno duro. L’acqua invece riduce il tuo peso corporeo di circa il 90%, il che significa che hai molto meno stress a livello di legamenti: più consigliata quindi se hai problemi alle ginocchia o in generale a legamenti e articolazioni.
  2. A livello di calorie bruciate, entrambi ne bruciano molte ma qui vince la corsa. Dall’ultimo studio di Mayo Clinic (nota organizzazione non-profit per la ricerca medica), una persona di circa 75 chili brucia 986 calorie in un’ora di corsa con un’andamento di 8 mph. La stessa persona ne brucia circa 511 con un’ora di nuoto alla stessa intensità.
  3. A livello di muscoli utilizzati infine, nel nuoto utilizzi anche la parte superiore del corpo che durante la corsa non utilizzi (o comunque molto molto meno). Infatti quando corri utilizzi braccia, spalle e petto per accompagnare il movimento, ma non per remare contro una resistenza come nel caso del nuoto (tieni conto che la resistenza dell’acqua supera di 800 volte quella dell’aria). In entrambi utilizziamo ovviamente le gambe e gli addominali per stabilizzare la schiena, ma nel nuoto sono coinvolti molti più gruppi muscolari.

Quindi, alla fine del poema direi che scegliere l’allenamento che fa per te è più semplice che decidere cosa cucinare per cena.

Quando è meglio il nuoto 

  • Quando hai problemi ai legamenti, ti sei sfondata già le ginocchia in passato o ti trovi in presenza di altri problemi ortopedici.
  • Quando non hai problemi ortopedici e il tuo obiettivo primario è la tonificazione e la definizione muscolare ma detesti con tutta te stessa fare i pesi (ma mettiti in testa che non li sostituirà mai del tutto).

Quando è meglio la corsa  

  • Quando vuoi perdere peso in fretta o hai comunque come obiettivo primario il dimagrimento.
  • Quando sei stressata e hai bisogno di svuotare la testa e darti una calmata.
  • Non dimenticarti però di integrare la parte di allenamento cardio con almeno un allenamento di resistenza (pesi) alla settimana.

In entrambi i casi, a mio avviso il nuoto e la corsa sono i due migliori allenamenti cardiovascolari esistenti perché li trovo i più completi.

Tu corri o nuoti? Fammelo sapere nei commenti!

Enjoy!

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