Dieta Whole30: che cos’è e perché la stanno seguendo tutte

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Siamo a metà marzo ed è il momento di svernare, per cui ho deciso di raccontarvi la dieta più celebre degli ultimi due anni: la Whole30.

Prima di tutto c’è da dire che i risultati sono fenomenali: qui trovate una mia immagine dello scorso anno, quando l’ho seguita per un mese. Ebbene sì, il numero 30 si riferisce alla durata della dieta.

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C’è da dire una cosa: non è una dieta proibitiva che vi farà patire le pene dell’inferno per un mese, anzi. Il concetto su cui si basa è semplicemente quello di mangiare pulito per 30 giorni, tagliando tutti i cibi che hanno un impatto negativo sul nostro organismo. E ormai sappiamo già di cosa stiamo parlando: alcol, zucchero, latte e derivati. Nella Whole30 vengono tolti però anche i legumi e i cereali perché considerati troppo pesanti da digerire. Ma garantisco che non sentirete fame e soprattutto avrete una vasta gamma di ricette da preparare!

Cosa puoi mangiare: 

  • Carne, meglio bianca.
  • Pesce, compreso quello in scatola (tipo il tonno).
  • Verdure, di qualsiasi tipo.
  • Frutta.
  • Grassi buoni, quindi puoi mangiare avocado anche tutti i giorni.
  • Grassi vegetali, quindi ok cucinare con olio d’oliva, vietato assolutamente il burro.

Cosa non puoi mangiare: 

  • Zucchero o dolcificanti artificiali
  • Alcol
  • Cereali compresa la quinoa (sigh!)
  • Legumi e soia
  • Niente latte e derivati

Lo scopo della Whole30 è quello di costruire una relazione sana con il cibo, per cui non significa tagliare questi cibi per sempre, ma sospenderli per un mese ricominciando poi a introdurli in piccole quantità sul lungo periodo, perché non sono assolutamente indispensabili per l’organismo.

Ora, una volta fatta pulizia in dispensa possiamo partire con la Whole30 per un mese. You can do it. Per motivarti, ecco una bella lista di benefici:

  • Ti fa dimagrire.
  • Ti risolve i problemi di digestione e stimola la regolarità.
  • Pelle luminosa.
  • Energia alle stelle.
  • Ti cambia proprio i gusti alimentari: la voglia di pizza si trasforma in fretta in voglia di avocado, pollo e altri cibi super sani. 
  • Ti aiuta a costruire massa magra più in fretta quando ti alleni grazie all’elevato apporto proteico.
  • NON DEVI CONTARE LE CALORIE. 

Inoltre, la dieta non è stata pensata con il solo obiettivo di perdere peso, ma di migliorare in generale la salute delle persone. Per cui il consiglio è: adottala per quando devi recuperare una relazione migliore con il cibo, imparando a fare scelte più consapevoli.

Il motivo per cui dura un mese infatti ha a che fare con una nuova consapevolezza alimentare più che con il dimagrimento (anche se è l’effetto diretto): “Un mese è il lasso di tempo che serve per trasformare un comportamento in abitudine”, è la spiegazione di Melissa Hartwig, che ha creato la dieta.

È importante, visto l’obiettivo, seguire le regole: per dare al nostro corpo un break, ricorda che cascare nel bicchiere di vino o nel trancio di pizza non è consentito. Il trucco è pensare che devi farlo soltanto per un mese, il tempo di ripulirti e imparare, in futuro, a concederti gli sfizi con le giuste modalità. Perché imparare a fare questo significa imparare a bilanciare un regime alimentare sano con lo sgarro, senza mettere su peso e senza perdere di vista la tua salute.

In altre parole, impari a regolarti: impari a capire quando puoi sgarrare senza danni e a fare scelte sane godendotele, soprattutto impari ad ascoltare il tuo corpo.

Alcuni esempi di ricette che avevo provato io senza impazzire: 

  • Colazione: caffè e frullati di tutti i tipi (senza latte, solo frutta) oppure i fantastici pudding già pronti a cui devi solo aggiungere acqua come Risveglio di Buddha della Iswari. Ce ne sono in mille gusti, anche su Amazon. La domenica bacon e uova.

 

  • Pranzo: insalate di pollo o di tonno con avocado in quantità, zuppe, salmone, polpette, petto di pollo o di tacchino con contorni come cavolfiori o zucchine, ma anche peperoni, pomodori, melanzane, carote e zucca al forno.

 

  • Cena: hummus con i cavolini di bruxelles, carciofi e funghi saltati, bresaola, gamberi, pollo, frittata con gli spinaci o qualsiasi altra verdura, asparagi e salmone, quando la stagione lo permette prosciutto e melone, orata a forno, sogliola, piselli con il prosciutto cotto.

Per gli spuntini invece, vai di frutta in quantità. E ricordati a fine pasto di evitare lo zucchero nel caffè.

Insomma, di opzioni ne hai, di certo non è semplice farlo per un mese, però alla fine ti verrà automatico mangiare sano e ti sentirai super bene. Per motivarti, tieni d’occhio su Instagram l’hashtag #Whole30: troverai un sacco di spunti per le ricette e di ragazze che la seguono mostrando ogni giorno i loro progressi.

Good luck!

Ps. Io non sono d’accordo con la parte dei cereali, perché non credo che sul lungo periodo sia corretto escludere un gruppo alimentare. Però c’è da dire che toglierli per un mese ti aiuta poi a capire come consumarli in modo più corretto, perché tendiamo spesso a consumarne davvero in quantità industriali senza accorgercene.

 

 

 

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4 comments on “Dieta Whole30: che cos’è e perché la stanno seguendo tutte”

  1. Quindi i carboidrati vengono presi solo da frutta e verdura per un mese? un po’ pochino soprattutto se fatta da persone che fanno un po’ di attività fisica, peggio se si fa lavoro muscolare perchè per costruire il muscolo serve il carboidrato e non la proteina. Poi de gustibus sul come affrontare un percorso alimentare sano.

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    1. Ciao Alexiel, in realtà il carboidrato ti dà energia per il workout, ma non interviene affatto nei processi di riparazione muscolare, di cui sono responsabili invece le proteine. Ti assicuro che sono sanissima 🙂

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      1. Non penso che tu non sia sana ma la dieta postata rischia facilmente di essere squilibrata. Se dovessi assumere un quantitativo adeguato di calorie con questa alimentazione (ci vado molto bassa e considero il mio basale) dovrei concentrare o tutto su verdura e frutta col rischio di picchi glicemici che mi lascerebbero affamata o sulle proteine sforando anche quelle che sono le linee guida efsa. Certo per un mese non è una cosa grave ma troppe persone non sanno alimentarsi e diete di questo genere hanno senso solo per chi, come te immagino, ha una buona alimentazione di base e vuol fare un periodo di cut non a chi non si sa gestire.

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      2. Chiaramente io per prima l’ho seguita per un mese prima dell’estate, non di più. Ma non è una di quelle diete aggressive come la Dukan o la Keto che si basano sulla chetosi dell’organismo per dimagrire, anzi! La fame l’ho sentita molto poco seguendo questa, perché comunque consumando vegetali in abbondanza avevo l’apporto di fibra adeguato per non crepare di fame. Ovviamente non è la dieta da fare per la vita, su questo sono d’accordissimo!

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