Allenamenti

Quarantena: l’ottimismo è possibile se ci aiutiamo.

Anche a restare in forma.

Pandemia. Dal greco “tutto il popolo”, pân come tutto, dêmos come popolo. Una spada di Damocle universale pende sopra le nostre teste, va da sé che il detto “aiutati che il ciel t’aiuta” (tanto caro a noi tutti in tempi di pace) verrà finalmente mandato in pensione per riscoprire il valore della collettività. Inguaribile ottimista? Forse. Ma credo che ognuno di noi abbia qualcosa da offrire e possa, anzi debba, farlo ora: che siano lezioni di chitarra, consigli di styling per indossare i pantaloni rossi, donazioni o un corso accelerato per riuscire a fare l’uovo in camicia.

Qualunque cosa serva a tenerci a casa è ben accetto, tendo infatti a credere che uno dei passi più importanti per aiutare tutti a capirlo non sia insultarci l’un l’altro (o comunque non solo), quanto più offrire valide tesi per agevolare la consapevolezza del fatto che stare a casa non solo è un atto di responsabilità civile in questo momento, ma è pure una figata pazzesca.

Pensiamo al tempo che abbiamo a disposizione. Io ho fatto un veloce calcolo su di me: lavoro in smart working dalle 9.30 alle 19.30/20 circa per 5 giorni a settimana con 48 ore a disposizione nel weekend. Consideriamo che mi alzo alle 8 e vado a dormire all’una circa, consideriamo che non ho più spostamenti per raggiungere l’ufficio e arriviamo a un monte di ore libere pari a 63 ore in cui non posso uscire per un aperitivo, andare a trovare i miei genitori, andare a sciare, passare in banca, fare incetta di libri nella mia libreria preferita, andare a un concerto, fare yoga con un’amica, ECC ECC.

Ora, sessantatré ore libere alla settimana durante la quarantena sembrano infinite, giusto? Invece no, anche in questo caso dipende da come si guardano le cose. Per me questa quarantena può diventare l’occasione giusta per imparare cose nuove e ridare il giusto valore al tempo, insieme. È chiaro che parlando dal privilegiato punto di vista di una quarantena con il mio fidanzato non posso pretendere che chi è completamente solo a casa si sforzi di vedere tutto rosa, sarebbe arroganza e utopia pura, ma è proprio per questo che credo ci sia il bisogno di mettere tutte le competenze che abbiamo a disposizione degli altri.

Quello che posso offrire io oggi è una lista di cose che riguardano le competenze che penso di aver acquisito maggiormente negli anni, ad esempio sviluppare la creatività, il pensiero critico su certi temi e un approccio all’attività fisica intesa come elemento chiave per sentirsi bene con sé stessi, non soltanto per mettersi il bikini a giugno. Sono tre cose piccole, ma che possono avere un impatto su qualcuno esperto di altro e carente su questi tre elementi. E che condivido in ordine sparso nella speranza di dare spunti nuovi (e perché no, migliorativi) a chi li vuole ascoltare.

  • Se conoscete l’inglese (ma comunque basta seguire i video), Popsugar Fitness ha reso disponibile gratuitamente il programma “PopSugar Active” per invitare le persone ad allenarsi a casa evitando di uscire, dove potrete allenarvi con i personal trainer delle star. Ci sono anche programmi personalizzati, come “30 giorni – Pancia Piatta”, oppure il “21 day body makeover”, con il trainer di Jennifer Lopez per dirne una. Iscrivetevi qui: https://active.popsugar.com/
  • Per migliorare il pensiero critico e la capacità oratoria, c’è un esercizio che mi piace sempre fare e che è comune a tanti insegnanti nell’ambito del design della comunicazione e della pubblicità: la televendita. Prendete un oggetto comunissimo, tipo una spilla da balia, e descrivetela il più approfonditamente possibile. Elencate ogni tipo di uso, ogni tipo di impiego e caratteristica di quell’oggetto. Cosa vi insegna questo? A improvvisare e a dare un ordine gerarchico alle informazioni per passarle il più chiaramente possibile.
Descrivetela per almeno cinque minuti.
  • Iniziate a leggere un libro, e alla fine di ogni capitolo riassumente tutto il capitolo in una sola parola. È un esercizio molto, molto facile. Lo facevo fare anche a mia nipote da piccola a volte, quando faceva i compiti a casa mia. Cosa ci insegna questo? A cogliere il nocciolo della questione. A scremare le informazioni e scegliere le due, tre necessarie da tenere a mente.
  • Non mollate l’allenamento con i pesi perché non avete le attrezzature a casa: usate l’acqua, prima bottigliette da mezzo litro, poi quelle da uno, fino ad arrivare alle bottiglie di Guizza da 2L per mano, che stanno di fatto rappresentando il metodo che usiamo io e il mio ragazzo per fare gli esercizi. E che esercizi fate con la Guizza? Fate total body. Qui sotto una delle mie schede preferite fattibile con le bottiglie d’acqua, circuito da ripetere da 3 a 7 volte in base al livello, due volte alla settimana (perché per le altre due andiamo al punto successivo).
Commento personale: solo vedendo l’esercizio dei punches (pugni) capite perché se non siete allenati vi invito a cominciare con le bottiglie da mezzo litro.
  • Le successive due volte alla settimana si va di High Intensive Interval Training. Sul blog cercate HIIT nella barra di ricerca e ve ne usciranno in quantità. Sono allenamenti di 20 o 30 minuti alla massima intensità, che se fatti bene equivalgono a un’ora di corsa nella metà del tempo. Altrimenti, potete seguire uno degli ultimi che ho scoperto e mi è piaciuto moltissimo: https://www.youtube.com/watch?v=ml6cT4AZdqI
  • Ricordate che un muscolo ben allungato è un muscolo che lavora di più e risponde meglio allo stimolo, per cui tenetevi elastici con lo stretching. La mattina mentre sale il caffè o la sera prima di andare a letto fate qualche esercizio di allungamento, e una volta alla settimana questa scheda di allungamento full body: https://fitbeetch.com/2017/09/12/lo-stretching-full-body-ideale-per-le-runners-ma-non-solo/
  • La quarantena potrebbe essere l’occasione per imparare a cucinare in modo sano e buonissimo: qui alcune idee per realizzare abbinamenti capaci di potenziare il potenziale nutrizionale dei singoli ingredienti, qui lo schema della Whole30, che dura 30 giorni e oltre a detossinare e dimagrire ti permette anche di rieducare il palato ai cibi sani; qui le mie celebri polpette di broccoli e qui quattro insalate pazzesche e diverse dal solito;
  • Quando ci viene un improvviso attacco di fame, un’ottima soluzione è la versione ipocalorica della cioccolata calda (tanto fa ancora freddo!). Si fa con 600 mL di latte di mandorla, una stecca di vaniglia o un po’ di vanillina per dolci, 2 cucchiai di cacao amaro in polvere. Si porta a ebollizione continuando a mescolare, poi la si versa in una tazza e si serve con una spruzzata di cacao sopra.
  • Ora che al mattino non dobbiamo più fare tutto di fretta, è il momento di sperimentare ogni tipo di frullato per la colazione. Arrivate sazi all’ora di pranzo, sono buonissimi e avete assunto poche calorie (perché vi ricordo che stando fermi tutto il giorno, in questo momento bruciamo molte meno calorie del solito).
  • Guardate Goodbye Lenin!, un film che vi apre nuove orizzonti perché invita a razionalizzare l’importanza del visual design: non ci pensiamo mai, ma siamo circondati da scritte e immagini, ognuna con un messaggio preciso e un impatto sulle nostre vite. A cosa serve vedere questo film? A fare un sorriso e riflettere sulla natura di quelle che per tanti sono solo “immagini”. La trama in breve ve la copio da Wiki: Christiane vive nella Germania dell’Est e cade in coma poco prima della caduta del muro di Berlino. Quando si risveglia i figli si adoperano perché non scopra che il paese è finito nelle mani dei capitalisti. Ebbene sì, significa anche camuffare i cartelloni con scritto “COCA COLA” o nascondere il peanut butter dagli scaffali del supermercato. Ora capite?
  • Usando un asciugamano si può fare un workout efficace che tonifica tutto il corpo, come questo curato da FitBit, basta seguire le immagini animate: https://blog.fitbit.com/towel-workout/
  • Ripescate un libro che avete amato da ragazzini e rileggetelo. Cosa cambia? Vi piace ancora quel personaggio o preferite l’altro? Ci sono cose che ora cogliete meglio? Fatevi delle domande, chiedetevi cosa è cambiato. A cosa serve? A capire le cose che abbiamo cambiato di noi nel tempo. O anche solo a rivivere un momento.
  • Lev Tolstoj mi maledirà per questo, ma se fate yoga sappiate che Anna Karenina è ottimo anche come mattonella per gli esercizi. Tipo questo flow che consiglio di provare: https://www.youtube.com/watch?v=YxgJvjyxJPY
  • Non siete in vena di un workout completo? Saltate la corda per 15 minuti o mimate il movimento se non l’avete, poi fate un minuto di plank.

Per ora direi che posso fermarmi qui. E lasciarvi con una citazione che mi è sempre piaciuta e che ora più che mai può servire a darci speranza.

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